Maestri di sci dall’estero, ne vale la pena?

Fra Maestri ed aspiranti Maestri di Sci un argomento di discussione è spesso la possibilità di un residente di poter insegnare in Italia a seguito di una abilitazione conseguita all’estero. Non riuscendo a passare i test d’ingresso/selezioni a causa della difficoltà della prova cronometrata o della severità degli istruttori, si sceglie la via più facile (ma molto più costosa) del corso maestri di altri paesi europei dove l’impegno è molto più contenuto rispetto i 90 giorni richiesti in Italia,

I corsi sono spesso tenuti da maestri italiani su nevi italiane, ma il patentino è estero.

Nella sentenza che pubblichiamo il Giudice ha stabilito il principio che chi risiede in Italia deve conseguire qui la certificazione per insegnare e non può andare a prenderla all’estero.

Che fine fanno allora tutte quelle qualifiche, spesso portate avanti da Maestri di sci italiani,  conseguite in Romania, Albania, Slovenia e, restando più vicini, a San Marino dove molti spesso si sono rivolti per ottenere la “patacca”?

 

Maestri di Sci dall’estero